Sulle pendici più urbane della collina torinese, alle spalle della Chiesa Gran Madre di Dio, miraggio benevolo e austero verso cui l’occhio tende fin dal cuore più fremente del centro cittadino, vi è la sabauda e defilata eleganza della seicentesca Villa della Regina, dal 1997 Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Definita quale vero e proprio fondale scenografico dello spettacolo di Torino, Villa della Regina ospita Vigna della Regina, l’unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.

Voluta e progettata dal principe Maurizio di Savoia all’inizio del Seicento, la vigna fu creata come parte agricola e ricreativa integrante della residenza. Donata poi nel 1867 dai Savoia all’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari italiani, con la chiusura di quest’ultimo, il versante destinato a vigneto fu progressivamente invaso da piante infestanti che ne determinarono la scomparsa dal panorama cittadino. Inoltre, colpita dai bombardamenti alleati durante il secondo conflitto mondiale, la Villa conobbe un lungo periodo di degrado che la portò al quasi completo collasso.

Il complesso intervento di recupero ambientale e di reimpianto attuato tra il 2003 e il 2006 dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte è riuscito a riscattare l’intera proprietà, portando al reimpianto di circa metà del vigneto storico, unitamente al completo recupero del compendio demaniale e, in particolare, al restauro degli Appartamenti Reali e dei Giardini all’italiana, intrapreso fin dal 1994.

La laboriosa operazione di reimpianto del Vigneto Reale di Torino è stata sin da subito affidata all’Azienda Vitivinicola Balbiano, che ne ha curato ogni aspetto. Un totale di 2700 barbatelle reimpiantate, per la maggior parte di Freisa, disposte su una superficie totale di quasi un ettaro. I risultati delle prime raccolte si sono rivelati fin da subito straordinari, tanto che nel 2011 il vigneto di Villa della Regina è stato reintrodotto all’interno dell’area DOC del Freisa di Chieri, rendendolo così in grado di produrre il primo Freisa di Chieri DOC “Vigna Villa della Regina”.
Un vino notevole, grazie all’esposizione perfettamente a sud e al terroir molto ricco e sorprendentemente sano dal punto di vista ambientale: l’inquinamento cittadino non incide infatti sulla vigna, sopraelevata rispetto alla zona urbana e lontana dalla strada, e le arnie situate proprio alle spalle della Villa lo confermano, poiché le api vivono dove l’aria è buona.