Il vigneto AUTARI è nato dalla visione di Alessio Tavecchio, campione paralimpico di nuoto ai Giochi di Atlanta del 1996, che ha fondato la Fondazione Tavecchio ETS nel 1998 dopo che un incidente aveva cambiato la sua vita, spingendolo a dedicarsi all’inclusione e all’autonomia delle persone con disabilità. Situato nel quartiere Cristo Re di Monza, all’interno dell’Agriparco Solidale “Accolti e Raccolti”, il vigneto è stato reso possibile grazie al generoso sostegno del Gruppo Meregalli, uno dei principali distributori italiani di vino. Qui il lavoro agricolo non è solo coltivazione: è un percorso di emancipazione che restituisce dignità e futuro ai più vulnerabili.
Dopo cinque anni di cure quotidiane appassionate, la vendemmia 2022 ha dato vita alle prime 492 bottiglie di Barbera AUTARI, riportando questa varietà a Monza dopo più di 150 anni di assenza. La Fondazione la definisce con perfetta semplicità: “14 gradi di inclusione.” Il vino non viene mai venduto: viene offerto e condiviso durante degustazioni, incontri privati ed eventi aziendali, sempre al servizio di chi ne ha più bisogno.
Il suo nome rende omaggio ad Autari, l’antico re longobardo e sposo di Teodolinda, la cui leggenda è intrecciata nella storia stessa di Monza. Quando incontrò la sua futura regina, le chiese una coppa di vino per suggellare la loro unione e l’inizio di un regno. Secoli dopo, quello stesso spirito continua a vivere in un vigneto dove ogni vendemmia è un atto di inclusione, e ogni bottiglia un promemoria che il vino, nella sua forma più autentica, unisce le persone.
