In passato, le grandi città e i castelli dipendevano dalle risorse del loro ambiente immediato per approvvigionarsi, e Lubiana non faceva eccezione: la città possedeva il proprio vigneto sui pendii della Collina del Castello. Per rivivere questa tradizione e onorare il titolo di “Città della Vite e del Vino”, conferitole nel 1987 dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) a Parigi, nel 2016 fu piantato un nuovo vigneto, lo stesso anno in cui Lubiana venne riconosciuta come Capitale Verde Europea, con il primo raccolto avvenuto due anni dopo.
Il vigneto conta 1.050 viti: 500 della varietà bianca Belpin, sinonimo sloveno dello Chardonnay ottenuto dall’incrocio tra Belina e Pinot, e 550 della varietà rossa Rdečegrajc, traduzione della denominazione originale Rotburger, ribattezzato Zweigelt nel 1975. Ogni fase del processo, dalla potatura primaverile alla vendemmia e all’imbottigliamento, è affidata all’Istituto Agrario della Slovenia. Il castello completa questa storia enologica ospitando nel suo cortile un discendente del ceppo di vite più antico del mondo, proveniente dal quartiere di Lent a Maribor.
