All’inizio del 1800, i fratelli Alessandro e Pietro Moroni incaricarono l’architetto Giacomo Bianconi, allievo di Piermarini, di trasformare l’antica Villa Moroni in un palazzo neoclassico, conforme alla moda dell’epoca. Bianconi scelse come modello il Palazzo Reale di Monza, dando alla struttura esistente l’attuale aspetto neoclassico e integrando architettonicamente tutti i corpi rustici dell’azienda agricola.